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| Le opere di Schulz nel suo studio |
Non più solo
installazioni multimediali: da qualche anno l’artista tedesco Tilo Schulz
dipinge opere non figurative con segni dinamici, solchi e strappi che creano
contenuti dai significati diversi. L’artista 43enne, originario di Lipsia, la
chiama pittura metaforica perché i quadri astratti raccontano delle
irregolarità e degli splendori che formano il nostro mondo. Così, quando la
fondazione Louis Vuitton gli ha chiesto di realizzare un’opera che dialogasse
con una serie di dipinti di Francesco Hayez (1791-1882) – appena restaurati ed esposti presso l’Espace
Louis Vuitton di Venezia durante la 56esima Biennale – Schulz non si è fattosfuggire
l’opportunità.



