Fino a poco tempo fa il vinile era considerato una razza in via
d’estinzione, spodestato dalla rivoluzione digitale cominciata con i CD e
continuata con l’arrivo di internet e MP3. Da simbolo della musica per
eccellenza, negli anni Novanta gli LP sono diventati cimeli da collezione,
comprati esclusivamente da una nicchia di musicofili e DJ. Il torrente di file
e download sembrava destinato a mandare definitivamente in pensione i dischi
solcati. Fino a quando la nuova generazione di digital native ha cominciato a sentire la mancanza di un rapporto
più fisico con la musica. E il vinile è improvvisamente ritornato di moda.
Oggi tutte le principali case discografiche hanno ricominciato a produrre
LP, e non lo fanno certo per fare un favore alla nicchia di puristi attempati
che non ha mai smesso di comprarli. Seppur ancora ristretta, la voglia di 33
giri è tornata anche fra i consumatori più giovani, nati dopo l'avvento dei CD.
Un esempio è l'ultimo album dei Daft Punk di cui, nella prima settimana
dall’uscita, sono stati venduti quasi 20.000 album su un totale di 340.000
copie.
