venerdì 2 marzo 2012

Missoni e Cerruti: "La moda fa troppo sul serio"


Ottavio Missoni
Oltre ad essere due delle icone più conosciute della moda italiana, Ottavio Missoni e Nino Cerruti condividono una grande passione per lo sport e una certa dose di scetticismo nei confronti dell’industria che hanno contribuito creare. “Ottavio ed io abbiamo sempre vissuto la moda in maniera sportiva: ci entusiasmava ma non l’abbiamo mai presa troppo sul serio”, dice Cerruti al telefono dal suo studio di Biella. 
Nino Cerruti
“Il mondo dello sport ci ha insegnato a rispettare l’avversario, accettare le sconfitte e non porci traguardi irraggiungibili”, gli fa eco il collega 91enne dal suo ufficio nella provincia di Varese. Uno è stato olimpionico, l’altro solo appassionato; ma per entrambi lo sport ha rappresentato un’insostituibile fonte d’insegnamento e ispirazione. Missoni ha vestito la maglia azzurra nei 400 metri a ostacoli alle Olimpiadi di Londra del 1948 e ha cominciato la sua carriera producendo abbigliamento sportivo. Ai Giochi indossò una tuta da lui stesso confezionata.

venerdì 24 febbraio 2012

Jazz-Reggae in salsa etiope


“Mi piace creare i costumi per i miei concerti inspirandomi alla tradizione etiope”. Oltre che da una passione per la moda, l’abitudine della cantante africana Gigi di realizzare i suoi capi di scena nasce da una semplice necessità. “Sono alta rispetto alla media etiope e fatico a trovare vestiti della mia taglia”.
La musicista, 37 anni per 1,76 cm, è autrice di una serie di album di successo che mescolano ritmi tradizionali etiopi con jazz e raggae. Vive negli Stati Uniti da più di quindici anni e nella vita di tutti giorni ha adottato lo stile americano casual, fatto di jeans e magliette. Ma sul palcoscenico tiene a rendere omaggio alla sua terra natale.

venerdì 27 gennaio 2012

Stanford va online e prende tutti


Ogni settimana una coppia di professori dell’università californiana di Stanford dà lezione di Intelligenza Artificiale a più di 160.000 studenti. L’equivalente di due stadi olimpici che seguono contemporaneamente lo stesso corso. Ovviamente è impossibile farli stare tutti insieme. A meno che l’aula non sia la Rete. E le lezioni non siano impostate secondo un nuovo metodo interattivo che garantisce di coinvolgere gli alunni incollandoli ai computer.

venerdì 20 gennaio 2012

Button, il Golden Boy della Formula 1


Foto di Kerry Hallihan
Nessuno se n’è accorto, altrimenti ci sarebbe stata un’invasione di tifosi. Ma bastava salire al settimo piano di un parcheggio di lusso di Miami, disegnato dalle archistar svizzere Herzog & de Meuron, per vedere l’ex campione del mondo di Formula 1 Jenson Button giocare a nascondino fra le colonne di cemento, correre fra le macchine e farsi annaffiare con la canna dell’acqua. Button, così serio e posato in pista, si è prestato volentieri alle idee più bizzarre suggerite dal fotografo.

sabato 7 gennaio 2012

Ora voglio la minigonna

Foto di Luca Babini
Pubblicato su Amica:

"Visti i complimenti che mi avete fatto per le caviglie", dice Pierfrancesco Favino, "mi metterei volentieri una minigonna. Ma non vertiginosa". Nel frattempo sogna di "menare uno stupratore" e diventare il primo presidente donna della Repubblica Italiana.

C’è chi a certi giochi non si presta. E chi invece si diverte. Quando chiediamo a Pierfracesco Favino di indossare dei tacchi a spillo, lui non ci pensa due volte. Anzi rilancia proponendo di farsi fotografare mentre beve champagne dalla scarpa o solleva pesi con indosso un reggiseno di pizzo. E se questo non bastasse a rendere la situazione surreale, si mette pure a imitare la voce di Mastroianni e Pacino girando a torso nudo sul set improvvisato nella suite di un albergo di New York.

giovedì 29 dicembre 2011

Se Luca Argentero entra in cucina


L’ultimo film gli ha fatto prendere almeno un paio di chili ma ne è valsa la pena. Luca Argentero non ha certo problemi di linea e si è lasciato tentare volentieri sul set di Lezioni di Cioccolato 2.
“I maestri della Scuola Perugina maneggiano il cioccolato come fossero artisti con pennello e colori”, dice l’attore trentatreenne, protagonista dell'ultimo episodio della commedia ambientata nel capoluogo umbro. “Nonostante i sensi di colpa, è stato impossibile resistere ai Baci appena sfornati”.

lunedì 12 dicembre 2011

Quando l'Arte incontra la Moda

Gioni alla Biennale di Gwangju
Intervista al curatore Massimiliano Gioni pubblicata su Vogue.it:

“Da anni l’Italia ha perso importanza come centro di produzione d’arte, ma continua a dare il suo contributo attraverso il connubio fra arte e moda”.
Oltre a essere responsabile del calendario espositivo di uno dei musei contemporanei più importanti del mondo, Massimiliano Gioni è anche direttore artistico della Fondazione Trussardi. Non sorprende quindi il forte sostegno espresso dal Director of Exhibition del New Museum di New York per il modello che assegna alle maison di haute couture un ruolo centrale nella promozione della produzione artistica.

When Art Meets Fashion

Photo: Marco De Scalzi
“Italy has lost many years ago its importance as a hub for art production but is still giving its contribution thanks to the combination of art with fashion.”

Besides being the curator of the exhibition program of one of the world’s leading contemporary art museums, Massimiliano Gioni is also the artistic director of the Fondazione Trussardi. It doesn’t surprise, therefore, that a strong support is given by the Director of Exhibition of the New Museum in New York to the model that assigns to haute couture fashion houses a key role in the promotion of artistic production.

“Often the more innovative and experimental projects I have worked on have been financed by leading fashion names”, says Gioni.

martedì 6 dicembre 2011

Iggy Pop: Il rocker che sfida il tempo

Photo by Mark Seliger
Pubblicato su L'Uomo Vogue:
Due album in uscita (con gli Stooges e da solista) e una sana antipatia per quelli che lo credono "ammansito". A loro ribatte mettendosi a nudo. Letteralmente

Teoricamente James Osterberg avrebbe dovuto già essere morto più volte: per le ferite che si è procurato sul palco percuotendosi con qualsiasi cosa gli capitasse a tiro. Per i tuffi di testa fatti sul pubblico che a volte si è spostato abbandonandolo al suo destino. E per le enormi quantità di droga che ha consumato negli anni più turbolenti della sua lunga carriera da rockstar.

The Age Defying Rocker


Photo by Mark Seliger
Published on L'Uomo Vogue:


Theoretically, James Osterberg of Muskegon, Michigan should have already died several times: for the injuries he’s collected on the stage, beating himself with whatever is thrown at him; for the headfirst dives into the audience that sometimes end up on the floor; and for the enormous quantity of drugs consumed during the most turbulent years of his long career as a rock star.
This year, the iguana of punk, aka Iggy Pop, turned 64. He calls for the interview from his home in Miami. The appointment is for noon and the phone rings at 12 on the dot. “This is Iggy, is Nicola there?”. “Ciao Iggy, I’m Nicola”. An awkward pause is interrupted by hearty laughter. “Sorry”, he says, disappointed, “I was expecting a woman”.