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venerdì 12 dicembre 2014

Swagger e sensualità, Nicki Minaj spiega le chiavi del suo successo

La cantante di origini caraibiche ha saputo sfruttare gli atout tradizionalmente usati dai colleghi maschi come Jay Z e Dr Dre

Nicki Minaj ha un obiettivo preciso in testa e una tabella di marcia serrata per raggiungerlo: la rapper newyorkese vuole guadagnare 500 milioni di dollari e lasciare un’impronta indelebile nel mondo della musica. Tutto entro quattro anni. Per poi ritirarsi a fare la mamma a tempo pieno.
“Mi sono data un limite temporale per prendermi le mie soddisfazioni professionali”, dice la cantante 32enne al telefono dalla sua casa di Los Angeles. “Non voglio lavorare tutta la vita senza mai provare le gioie di una famiglia”.
La cantante originaria di Trinidad e Tobago, autrice di hit come Anaconda, Super Bass e Starships, non ha mai fatto segreto delle sue ambizioni. E non è affatto lontana dal realizzarle. Ha avuto un’ascesa fulminea, anche secondo gli standard warholiani del termine, grazie a una miscela di talento musicale, sensualità e arroganza, che l’hanno trasformata in pochi anni nella donna più influente della storia dell’hip hop.

martedì 12 novembre 2013

MS MR: A visual-digital approach

Photo by Jorgen Ringstrand
Nel mondo della musica, essere principianti è quasi sempre uno svantaggio. Poca esperienza significa poche connessioni e poca dimestichezza col pubblico. Proprio l’inesperienza, però, è stata una delle chiavi che ha unito il duo di musicisti di Brooklyn MS MR (pronunciato Miss Mister), visto che all’inizio entrambi si consideravano troppo acerbi per lavorare con artisti navigati. Prima che un’ascesa fulminea attraverso la rete li trasformasse in una delle pop band più calde del panorama newyorkese, Lizzy Plapinger e Max Hershenow non osavano neanche sognare di poter vivere suonando. Pur avendo studiato entrambi alla stessa scuola d’arte, avevano carriere diverse in mente. Plapinger gestiva una piccola casa discografica chiamata Neon Gold Records, mentre Hershenow studiava coreografia per danza contemporanea. La musica restava la loro passione, ma nessuno dei due aveva mai veramente considerato di lavorarci a tempo pieno. Fino a quando non si sono incontrati.

martedì 12 febbraio 2013

Usa: il lusso punta sugli sport di massa

Non più solo golf e vela. 
Per i brand high-end i più richiesti 
sono i campioni "popolari"

Entrando nel palazzetto di basket dei Miami Heat, la scorsa stagione i tifosi hanno trovato una sorpresa: al posto delle solite foto dei giocatori in pantaloncini e magliette, i tifosi hanno trovato una gigantografia dei cestisti in smoking e scarpe firmate. Con le due stelle della squadra, Dwyane Wade e LeBron James, che portavano al polso orologi Audemars Piguet e Hublot.
Negli Stati Uniti, i brand di lusso hanno sempre associato i loro nomi a sport d’elite come il golf e la vela, trascurando le discipline da stadio, considerate troppo popolari e fuori target. Negli ultimi anni, invece, anche i marchi high-end hanno iniziato a investire in discipline come basket, baseball e football.
“La tendenza si è definitivamente affermata con l’arrivo di David Beckham ai Los Angeles Galaxy”, dice Doug Shabelman, presidente di Burns, società specializzata in endorsement di atleti e personaggi dello spettacolo. “Il calciatore inglese ha dimostrato che le potenzialità di un campione di sport popolari vanno ben oltre la capacità di pubblicizzare attrezzature sportive e bibite energetiche”.