Dopo una lunga chiacchierata al telefono
con la regina americana dei gialli mi accorgo che indovinare la sua età è
difficile almeno quanto capire chi è l’assassino dei suoi libri.
Eppure gli indizi non mi mancano: so che
Mary Higgins Clark ha scritto oltre 30 bestseller (l’ultimo esce in Italia a
fine mese con il titolo La notte ritorna),
venduto più di 300 milioni di copie in tutto il mondo ed è stata sposata tre
volte, con cinque figli e vari nipoti. So anche che la sua biografia è densa e
avvincente quanto il migliore dei suoi romanzi: ha avuto un’infanzia segnata
dalla perdita del padre e da gravi ristrettezze economiche; la prima parte
dell’età adulta complicata dalla morte prematura del marito, che l’ha lasciata
con cinque figli a carico; e la seconda parte della vita illuminata da uno
straordinario successo letterario, che l’ha trasformata in una delle scrittrici
più pagate d’America. Tutto questo rende evidente che non si tratti di una
ragazzina. Ma giudicare la sua età dopo la nostra conversazione, mi risulta
davvero impossibile. Solitamente le interviste telefoniche sono uno svantaggio
rispetto a incontrare una persona dal vivo. Questa volta, però, decido di
approfittare del fatto che la fitta agenda d’impegni della giallista newyorkese
rende impossibile incontrarla nella sua villa in New Jersey per non farmi
influenzare dal suo aspetto esteriore e scoprirla unicamente per i modi e i
contenuti della nostra conversazione.
