L’odore si sente già uscendo da Dakota City
sulla highway verso la zona industriale. Rugginoso e dolciastro. Oltrepassate
le porte girevoli e una volta entrati nella reception della Tyson, il più
grande mattatoio del mondo - 400 manzi uccisi e squartati ogni ora - l’odore
del sangue inonda il cervello e ti fa vedere tutto rosso. Anche se tutto è
bianco, e dal di fuori l’impianto potrebbe essere un’immensa fabbrica di
frigoriferi. Impossibile entrare alla Tyson, è la Fort Knox della bistecca. Un
simbolo troppo forte che potrebbe fare gola soprattutto agli animalisti, che
nutrono un odio bestiale per questa catena di sgozzaggio, raccontata in Fast Food Nation da Eric Schlosser, che
riuscì a introdursi nell’impianto grazie a un operaio messicano il quale voleva
denunciare il “backstage” dell’hamburger, le condizioni di lavoro, il più
pericoloso e malpagato della catena alimentare americana.
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lunedì 12 settembre 2016
Nel granaio d'America cresce il dissenso agrario
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martedì 22 luglio 2014
Se gli lasci più spazio, l'uomo aiuta di più in casa
La politologa Anne-Marie Slaughter propone un nuovo patto con gli uomini: "Se vogliamo che si assumano più responsabilità in famiglia, diamo loro più spazio, senza imporre i nostri metodi. Vedrete che se la cavano benissimo".
E dire che pensa che il femminismo sia sorpassato.
Anne-Marie Slaughter ha dedicato la vita a studiare politica internazionale,
guadagnando una cattedra a Princeton e la fiducia di gente come Hillary
Clinton, che quando era a capo della diplomazia di Obama non muoveva un passo
senza il suo consiglio. Ma finché si è occupata di geopolitica era una
professoressa semisconosciuta. Poi ha scritto un articolo sulle difficoltà di
dividersi fra il lavoro al Dipartimento di Stato e i figli adolescenti, ed è
diventata una sorta di eroe nazionale in America. Quel pezzo, intitolato “Why women still can’t have it all”, è uno dei più letti di tutti i tempi e l’ha portata
ad essere spesso contrapposta a un’altra icona del femminismo contemporaneo: Sheryl
Sandberg, big boss di Facebook e autrice di Lean In, libro che invita le donne
a imporsi per contare di più sul lavoro.
“La mia carriera di esperta di politica
internazionale è stata cancellata in un secondo”, scherza la professoressa
55enne, che ora dirige l’influente think-tank New America Foundation. “Tutti mi
chiedono sempre e solo di quell’articolo”.
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