Visualizzazione post con etichetta Gianni Brera. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Gianni Brera. Mostra tutti i post

giovedì 29 ottobre 2015

Terra di riva e di golena, di boschi e di sabbioni


Il sesto episodio del viaggio sul Po ci porta ad attraversare il cuore del pavese. "Dopo l’amplesso con il Ticino, il Po rincoglionisce letteralmente", scriveva Gianni Brera, cantore raffinato di questa parte del Grande fiume dove la provincia, per qualche strana alchimia, è diventata avanguardia

Scendendo il Po a motore spento, spinti dalla corrente, si ha l’impressione che, all’approssimarsi della foce del Lambro sull’argine sinistro, all’altezza di Orio Litta nel Lodigiano, il Grande fiume provi ribrezzo, anzi terrore. Ha da poco ricevuto una boccata d’ossigeno dal Ticino che è tra i fiumi più puliti d’Europa; e a monte, dal ponte della Becca, si può proprio osservare come per un lungo tratto l’acqua giallognola del Grande fiume e quella cerulea del Ticino rimangono per conto loro, faticano a mescolarsi, poi si vede che il Ticino annacqua il suo sussiego svizzero, si rassegna e diventa Po. Il quale fa appena in tempo a godersi questa botta di vita - “dopo l’amplesso con il Ticino, il Po rincoglionisce letteralmente” scriveva Brera - che incontra il fiume più inquinato d’Europa. Scarta sulla destra, come se sentisse odore di morte, come sapesse che lo stanno per colpire 40 metri cubi di veleno al secondo.